| La Diocesi celebra la giornata del Seminario |
|
|
| L'angolo di Giuseppe Adriano Rossi |
| Mercoledì 18 Gennaio 2012 10:24 |
|
Sarà una giornata di preghiera per le vocazioni sacerdotali e di riflessione sulla loro importanza per la vita della Chiesa. Alla base della “Giornata del Seminario” e per sostenere la cultura vocazionale e sacerdotale, gli stessi sacerdoti sono invitati a parlare ai giovani della loro vocazione sacerdotale. “Infatti, anche per il futuro, le vocazioni al ministero saranno suscitate e incoraggiate, rafforzate e guidate in maniera decisiva da modelli di vita concreti, da “preti testimoni di vita”. Anche questo fa parte del compito del prete”, scrivono don Gabriele e don Fabio. “Siamo certi che la riscoperta della vocazione sacerdotale da parte dei giovani sia strettamente legata alla pastorale vocazionale parrocchiale e alla riscoperta continua della dimensione vocazionale della propria vita da parte del sacerdote e dei parrocchiani”. Le offerte raccolte domenica prossima durante le Sante Messe saranno destinate al sostentamento dei seminaristi e della struttura che li ospita. Attualmente la comunità del Seminario è composta da 16 giovani: 13 seminaristi diocesani, 2 seminaristi provenienti dall’Iran e dal Ghana e un propedeuta, che stanno compiendo il cammino per diventare sacerdoti. Tale percorso attualmente ha la durata di sette anni. La vita del seminarista oggi è articolata in tre ambiti: preghiera, vita di comunità, vita pastorale. Dal 20 settembre 1998, ingresso in diocesi di Mons. Caprioli, ad oggi sono stati ordinati 35 presbiteri e 28 diaconi permanenti; attualmente i preti diocesani sono 264: di questi 80 hanno oltre 75 anni di età e 27 dai 25 ai 40 anni. L’età media del clero al 31 dicembre 2010 si era innalzata a 65 anni. I diaconi permanenti in tutto sono 88. Nelle missioni diocesane operano ora 9 preti. Nella cura delle parrocchie ci sono anche 5 sacerdoti extra-diocesani, di cui quattro polacchi; risiedono inoltre a Reggio: un prete ghanese in Seminario per gli immigrati anglofoni dall’Africa e un parroco in San Giorgio per i numerosi ucraini di rito greco-cattolico. Dal 1998 sono deceduti 121 presbiteri e 10 diaconi permanenti. |