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La catechesi per l’iniziazione cristiana, considerato l’alto numero dei bambini delle scuole elementari e medie, più di 400 in tutta l’Unità Pastorale, è forse l’ambito più impegnativo e che vede la messa in campo del maggior numero di forze.
Tre sono i principali poli in cui viene effettuata: la parrocchia di Bagnolo, la parrocchia di Pieve Rossa e la parrocchia di San Michele.
Nei locali rinnovati della Parrocchia di Bagnolo si ritrovano prevalentemente i bambini che abitano nel capoluogo, mentre nella Parrocchia di Pieve Rossa sono raccolti i bambini delle frazioni di Pieve Rossa e San Tommaso. Già da tempo la catechesi in queste due parrocchie è stata svolta unendo le forze; infatti i catechisti provenienti da entrambe le parrocchie collaborano insieme, così come i bambini sono nella stessa classe; l’attività è svolta nei locali e negli spazi confortevoli della parrocchia di Pieve Rossa.
Discorso a parte è quello relativo alla Parrocchia di San Michele che, anche per una scelta motivata dalla distanza, ha deciso di offrire una propria attività unendo in un gruppo eterogeneo tutti i bambini presenti nel territorio della frazione.
Con l’arrivo di Don Giovanni Rossi le attività e la programmazione sono concertate e vengono svolte in piena Unità Pastorale. Per esempio le feste di apertura, di chiusura e di carnevale, la programmazione del percorso annuale con gli educatori, gli incontri con i genitori, sono i medesimi per Bagnolo e Pieve Rossa. Tutto ciò ha dato armonicità all’offerta ed ha in parte arginato le migrazioni dei bambini da una parrocchia all’altra all’insegna del “vado dove mi piace di più”.
Tecnicamente sia a Bagnolo che a Pieve esiste un gruppo per ogni classe di bambini fino alla terza media, anno in cui viene celebrato il sacramento della Cresima; la maggioranza degli incontri avviene il sabato pomeriggio. A Bagnolo, dato il numero elevato di bambini, sono stati attivati anche più gruppi per medesima classe di età. La frequenza è alta, con picchi altissimi in prossimità dei sacramenti. Prevale ancora infatti, in talune famiglie, la concezione della catechesi finalizzata al sacramento, concezione che come Unità Pastorale si sta cercando di contrastare anche attraverso un maggior coinvolgimento dei genitori.
Gli incontri con i genitori sono di rilevante importanza sia come momenti di catechesi che come momenti aggregativi, di condivisione e di conoscenza reciproca tra le famiglie e gli educatori e tra le famiglie stesse.
Rispetto a ciò si registra una certa domanda di formazione e di accompagnamento da parte delle famiglie che sono sempre più spesso nuclei isolati; si pensi ai più o meno recenti insediamenti caratterizzanti il nostro territorio.
Durante l’anno catechistico, vengono proposti almeno tre incontri con i genitori per ciascuna classe che si prepara ai sacramenti e almeno due incontri per le restanti classi (circa 18 incontri). Gli incontri per genitori e ragazzi sono svolti in parallelo, e separatamente affrontato lo stesso tema. Spesso gli incontri si svolgono la sera del sabato e terminano con la celebrazione eucaristica, che diventa il momento culminante di condivisione, e con una cena insieme.
Un altro esempio di catechesi genitori-ragazzi è rappresentato dalla proposta che è partita quest’anno per la prima elementare: con i medesimi educatori e per tutti i bambini dell’unità pastorale. Gli incontri vengono fatti a cadenza bimestrale nello stesso momento, sia per i genitori (con il parroco don Giovanni o con un esperto) che per i bambini (con le loro catechiste). Il tema proposto è il medesimo, questo al fine di far prendere coscienza alle famiglie che davvero sono loro i primi educatori alla fede dei propri figli e che non possono per nessuna ragione pensare di delegare in toto la crescita spirituale dei propri ragazzi alla parrocchia.
La positività degli incontri con i genitori, da cui l’esigenza di darvi continuità, si scontra con la difficoltà di trovare figure preparate in grado di condurli. Attualmente gli incontri con i genitori sono condotti per la maggior parte da don Giovanni e, a seconda dei temi, da persone “esperte”: sacerdoti o laici.
Da quest’anno il gruppo genitori-ragazzi che si prepara alla cresima sarà seguito per tutto il percorso, oltre che dagli educatori dei ragazzi, da don Daniele Gianotti.
Da questa esperienza è possibile apprezzare la preziosità di potersi avvalere, nella catechesi, dell’aiuto di altre figure “esperte”: sacerdoti e/o laici, oltre a quelle già presenti attualmente nella nostra Unità Pastorale. Ne auspichiamo la presenza anche per altri gruppi o attività.
Ci sono poi altre criticità.
Prima fra tutte la difficoltà a trovare sempre nuovi catechisti per le varie classi. Si tratta, infatti, di un fenomeno complesso e di non facile soluzione: all’inizio dell’anno, l’attesa di sapere se un certo gruppo di persone accetterà l’impegno di fare il catechista, genera un forte senso di precarietà. A volte ci chiediamo cosa faremmo se non trovassimo nessuno disposto ad accompagnare i ragazzi.
Altro nodo cruciale è l’identikit del catechista. Tutti possono fare da educatori nella fede ai nostri ragazzi? Basta avere buona volontà e dare la propria disponibilità?
L’ attenzione di don Giovanni e gli incontri di formazione per catechisti finora hanno tamponato questa falla.
Per questo motivo è stato organizzato un corso per catechisti agli inizi di settembre con diversi obiettivi: rafforzare le motivazioni, chiarire i contenuti essenziali della catechesi e proporre qualche tecnica comunicativa. Purtroppo questi incontri di formazione pensati soprattutto per i neofiti, sono spesso non seguiti da tutti, e/o seguiti solo dai veterani.
Per non perdere il contatto con i ragazzi durante il periodo estivo e per far loro sperimentare vere esperienze di comunità, ai bambini dalla quarta elementare alla terza media vengono proposti dei campeggi a luglio in montagna, suddivisi in due turni. Tali esperienze forti hanno sempre un riscontro molto positivo e sono un momento prezioso di formazione, esperienza, conoscenza, per educatori e ragazzi.
Inoltre dallo scorso anno, ma in modo più sistematico da quest’anno, si è offerta ai bambini/ragazzi dai 6 ai 14 anni un ulteriore momento di catechesi con il cammino ACR che ha il suo punto di forza nella formazione di gruppi di età eterogenee (6-8; 9-11; 12-14) e in un percorso anche a livello diocesano. Quest’anno per i ragazzi si sono pensati incontri mensili sul tema della novità, sulla domanda di autenticità/ originalità, un momento liturgico particolare e alcuni servizi ai più bisognosi. |